Venti lacustri: buoni o cattivi? (prima parte)

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Il Lago di Como e l’Alto Lario in particolare vengono presi d’assalto dagli amanti di tutti quegli sport che sfruttano il vento per potersi divertire e fare dell’attività fisica: vela (di cui abbiamo già parlato), windsurf e kitesurf sono tra i più gettonati.Le brezze offerte dal bacino lacustre danno spesso piacevoli sollievi durante giornate particolarmente torride anche a chi preferisce una bella passeggiata con i piedi ben piantati a terra alla fatica dello sport acquatico.

Il Lario, grazie alla sua particolare morfologia irregolare, presenta un elevato numero di venti: possiamo dividerli tra “buoni” e “cattivi”? Forse no, ma per semplicità lo faremo. Prenderemo per buoni quelli che sentiamo con piacere, che fanno muovere veloci le nostre imbarcazioni e che non costringono né i pescatori né gli sportivi a guardare il lago dalla riva.

Buoni per eccellenza sono i due venti che caratterizzano ogni giorno il nostro uomo fatto d’acqua, puntuali “come la morte e le tasse” : il Tivano e la Breva. Il primo (che deriverebbe il suo nome dal francese “petit vent”) spira in Alto Lario da Nord-Est durante le prime ore del mattino in primavera ed estate. Gli esperti e gli anziani concordano nel dire che l’assenza di questo vento proveniente dalla Valtellina indica l’imminente arrivo del brutto tempo.  Sempre nello stesso periodo, la Breva si fa sentire speculare al Tivano non appena questo cessa: proveniente (sempre in Alto Lario) da Sud-Ovest, si manifesta verso le 11 del mattino per poi proseguire durante tutto il pomeriggio con il suo andamento regolare e disteso, raggiungendo di rado velocità elevate.

Ai due fratelli, nella zona di Gravedona e quindi davanti alla nostra pizzeria, si aggiunge un altro vento particolarmente apprezzato dai velisti: la Mentiva. Questa brezza che soffia a 7-8 metri al secondo da Sud-Ovest si sovrappone alla Breva durante i pomeriggi di bel tempo.

Chi sono, a questo punto, i “cattivi” del lago? Quei venti che con la loro impetuosità costringono i ristoratori visibilmente dispiaciuti a dire ai propri clienti “purtroppo il pescatore questa notte non è uscito?”

Al prossimo post!

 

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